Nov

13

Incontro con il poeta – paesologo FRANCO ARMINIO
Venerdì 15 novembre, ore 18.00
Palazzo Borgasio, Via Luzzo 13, FELTRE

Proposto dall’assessorato ai Beni Comuni e all’Ambiente di Feltre, nell’ambito del progetto Confluenze, si terrà venerdì a Palazzo Borgasio un incontro/confronto con Franco Arminio intorno alle visioni di futuro per i paesi di montagna, nella convinzione che ” ..da qui può partire un nuovo modo di vivere i luoghi, radicalmente ecologico, improntato ad un’idea di comunità inclusiva del respiro degli uomini e dell’ambiente. L’Italia interna può diventare il laboratorio di un nuovo umanesimo, l’umanesimo delle montagne”( da Geografia commossa dell’Italia interna)

Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia centro dell’Irpinia orientale, collabora con diverse testate locali e nazionali ed è animatore di “Comunità Provvisorie”.

Documentarista e animatore di molte battaglie civili ed ambientali e dell’ innovativo festival di Aliano “La luna e i calanchi”, come poeta e narratore ha ottenuto molti ed importanti riconoscimenti letterari. Roberto Saviano ha definito Franco Arminio uno dei poeti più significativi di questo paese ed aggiunge” … Arminio ha indagato i paesi, ma sopratutto ha raccontato le vite di paese, laddove tutto vive come se dovesse ancora compiersi ed è già – invece – tutto compiuto. Franco Arminio scrive di un’Italia perduta trovandone frammenti di luce. Un’Italia di paese spesso rassegnata, ma da cui tutto può partire. Anzi, o partirà dai paesi un nuovo percorso o non partirà mai.”

Filmografia: Un giorno in edicola, 2009 – Di mestiere faccio il paesologo, regia di Andrea D’Ambrosio, 2010 – Giobbe a Teora, 2010 – Terramossa, 2012

Bibliografia:
– Cimelio dei profili, Catania: Lunario Nuovo, 1985
– Atleti, Avellino: Associazione librai di Avellino, 1987
– Homo Timens, Avellino: Sellino, 1998
– Sala degli affreschi, Avellino: Sellino, 1999
– Diario civile, Pratola Serra: Sellino, 1999
– L’universo alle undici del mattino, Napoli: Edizioni d’If (collana I miosotis), 2002
– Viaggio nel cratere, Milano: Sironi (collana Indicativo presente), 2003
– Circo dell’Ipocondria, Firenze: Le Lettere (collana Fuori formato), 2006
– Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia, Bari-Roma: Laterza (collana Contromano), 2008
– Siamo esseri antichi, Avellino: Sellino, 2008 (con Stefania Borriello)
– Poeta con famiglia, Napoli: Edizioni d’If (collana I miosotis), 2009
– Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta, Bari-Roma: Laterza, 2009
– Cartoline dai morti, Roma: Nottetempo (collana Gransassi), 2010
– Oratorio bizantino, prefazione di Franco Cassano, Roma: Ediesse, 2011
– Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle, Roma, Deriveapprodi, 2011
– Terracarne, Mondadori, collana Strade Blu, 2011
– Stato in luogo, Transeuropa. Nuova poetica, 2012
– Geografia commossa dell’Italia interna, Bruno Mondadori, 2013

Nov

8

Oggi abbiamo appreso dai quotidiani locali che i lavoratori dell’ACC hanno indetto una manifestazione per domenica 10 novembre contro la chiusura dello stabilimento. In solidarietà con le operaie e gli operai dell’ACC abbiamo deciso di posticipare di una settimana la nostra iniziativa per il ripristino ambientale della Valle del Mis per essere presenti domenica a Mel a fianco dei lavoratori.

Contro il ricatto che questa provincia sta subendo, in difesa del nostro territorio,
il 10 novembre saremo a Mel e

il 17 novembre, sempre alle ore 11, in Valle del Mis.

Comitato Bellunese Acqua Bene Comune

Nov

2

DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013 ORE 11.00
LOC. PONTE TITELE – VALLE DEL MIS

aggiornamento: la data del presidio è stata spostata, qui i dettagli

A un anno dalla vittoria in Cassazione, quello che allora giustamente denunciammo come un cantiere abusivo oggi è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. In una valle unica al mondo, porta d’ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi patrimonio Unesco, lo spettacolo che si presenta agli occhi dei visitatori è un mix vergognoso di spazzatura e cemento. Una situazione che non è più tollerabile. Una situazione che ben descrive l’impatto ambientale che queste opere hanno sul territorio, alla faccia di chi ancora tenta di chiamarle “centraline”.

Per questo motivo, di fronte all’immobilismo delle autorità competenti che ancora non hanno disposto il ripristino della valle, abbiamo deciso di convocare un presidio attivo di inizio bonifica di quei luoghi: muniti di guanti e di buona volontà cominceremo a ripulire l’area. Una giornata ecologica che ha lo scopo di riportare l’attenzione su una vicenda che non ha ancora dei responsabili politici.
Nessuno ha avuto la dignità di dimettersi nemmeno di fronte alla richiesta di 38 milioni di euro di danni per mancato guadagno da parte della ditta Valsabbia, che se venisse considerata fondata, non può e non deve ricadere sulla collettività.
Le responsabilità individuali vanno ricercate all’interno di un meccanismo procedurale autorizzativo che continua ad essere una “pro forma” al rilascio delle concessioni.

Grazie proprio a questa vittoria siamo riusciti a svelare come quell’iter sia (e continui ad essere) a totale appannaggio delle lobbies dell’idroelettrico. Nonostante vengano presentati progetti privi di studi che tengano in considerazione le attuali portate d’acqua e l’impatto cumulativo di più centrali su uno stesso torrente, le autorizzazioni continuano ad essere concesse. Ci siamo addirittura imbattuti in progetti con evidenti refusi dovuti a un superficiale “copia e incolla” da altri studi, senza dovuti approfondimenti, o ancor peggio, in pareri negativi della Sovrintendenza che si sono successivamente trasformati in positivi.

E’ questo il caso di un’altra centrale idroelettrica che vogliono realizzare ancora in Valle del Mis, questa volta a pochi metri dai confini del Parco, in California, sotto l’abitato di Pattine e a circa 20 metri dal rilascio della Centrale sulla Gosalda già attiva. La richiesta era stata bocciata dalla Sovrintendenza salvo poi cambiare idea a seguito delle pressioni congiunte di Regione e proponenti, che hanno portato la questione fino in Consiglio dei Ministri che, evidentemente, ha ritenuto una centrale da circa 560Kw un’opera a valenza strategica per l’Italia.
Va ricordato che il tratto richiesto per la nuova centrale gode di stato ambientale elevato, come il Comitato ha già provveduto ad accertare e a comunicare alla Regione e ad Arpav, e quindi in base alla legislazione europea è intoccabile.

Non solo. Nel Mis, nel tratto California – Titele, circa un chilometro, corriamo il rischio che entrino in attività ben tre centrali.

Questa è la situazione: più distruggi e più puoi distruggere! Per questo troviamo ridicole, se non oltraggiose le recenti affermazioni dei vertici regionali che si sono schierati contro la realizzazione delle nuove centrali idroelettriche, vuoi per la convenienza dettata dalle commemorazioni per il 50mo della stage del Vajont, vuoi per esprimere “vicinanza” alla sofferenza della fauna ittica. Così come sono inaccettabili le dichiarazioni di Cappellaro che invocano il mantra dei nuovi posti di lavoro. In realtà, sanno benissimo che le nuove centrali sono un enorme business per privati, che il nostro fondato ricorso europeo sta andando avanti e che le normative europee continuano a non essere rispettate. Al di là dei buoni propositi, noi vogliamo i fatti e subito, visto che pendono in regione oltre 100 progetti di nuove centrali.

Loro hanno il potere di legiferare in materia e all’oggi ancora non è stato hanno fatto, come tutt’ora, la Valle del Mis non è stata ripristinata. Proprio perché ci siamo stancati delle parole, dopo anni di mobilitazioni inascoltate, noi per primi passeremo ai fatti.
Per questo ci appelliamo a tutti coloro che hanno a cuore questo territorio ad essere presenti domenica 10 novembre in Valle del Mis, insieme a noi, per iniziare la bonifica dei luoghi. Una giornata di festa e di lotta comune, una giornata ecologica per ripulire questa provincia da un po’ di spazzatura.

PORTATEVI DEI GUANTI, PULIAMO INSIEME LA DISCARICA ABUSIVA!

PER IL RIPRISTINO DELLA VALLE DEL MIS, CONTRO L’IPER-SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO!

Comitato Bellunese Acqua Bene Comune

Ott

16

Caminar preguntando: in questo percorso della memoria ritrovata/confluenze continuiamo a porci delle domande, a riunificare storie e connettere esperienze e proposte di futuro; dopo i primi incontri assai partecipati, sabato prossimo ci ritroviamo al campus di Feltre per confrontarci (ore 10/13) sulle pratiche di democrazia partecipativa per la gestione dei beni comuni quali antidoti alle “catastrofi annunciate”; oltre alle testimonianze di esponenti del Forum dei movimenti per l’Acqua, della scuola dei Beni Comuni, degli amministratori della Val di Susa, in videoconferenza sentiremo anche Luis Infanti dalla Patagonia e la carovana internazionale Stop Enel dalla Colombia; finiremo la giornata in bellezza con la titolazione del campus universitario e della casa dei beni comuni a Tina Merlin. Qui il programma dettagliato.

Ott

8

Feltre, Palazzo Borgasio
sabato 26 ottobre, ore 18.00

Il comitato bellunese Acqua Bene Comune e la FIOM-BL organizzano la presentazione del nuovo libro di Loris campetti, “Ilva Connection”.
Incontro pubblico con lo scrittore per ricostruire la vicenda Ilva e momento di riflessione collettiva sulle tragedie provocate dalle logiche sempre più aggressive e disumane dell’ideologia neo-liberista.

Per chi non conosce Palazzo Borgasio, l’appuntamento è alle 17.45 presso il Comune di Feltre.

confluenze4

Ott

8

Sabato 12 ottobre e sabato 19 ottobre

Confluenze: due sabati a Feltre, per confrontarci intorno al neocolonialismo dell’acqua e delle montagne, per condividere percorsi di avvicinamento alla democrazia dei beni comuni, per connettere reti brevi e lunghe affini, per continuare il cammino tracciato da Tina.

Vi aspettiamo.

Serata organizzata dall’Amministrazione comunale di Feltre, in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune Belluno

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Ott

6

Lentiai, aula magna scuola media
martedì 8 ottobre, ore 20.30

Presentazione tesi di Laurea magistrale in Società, Territorio e Ambiente:
I conflitti ambientali e le possibilità partecipative. Il caso della localizzazione di un nuovo impianto, la centrale idroelettrica Camolino-Busche.

Relatrice: Dott.ssa Jessica Balest

Serata organizzata dal Gruppo Natura Lentiai in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune Belluno

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Set

28

Erto – diga del Vajont
Sabato 5 ottobre ore 14.00

CONFLUENZE PARTE 1
CAMMINATA NEL BOSCO VECCHIO, IL BOSCO CHE RESISTE

Il Comitato Bellunese Acqua Bene Comune organizza una passeggiata sulla frana nel Bosco Vecchio, in occasione del Nono Presidio alla diga del Vajont promosso dai Cittadini per la Memoria del Vajont, in compagnia di Italo Filippin e Emiliano Oddone. Un momento collettivo nel quale immergersi nell’ascolto di quei luoghi, ripercorrendo alcuni momenti della storia di quella strage annunciata costata la vita a quasi 2000 persone e conoscere le problematiche che le comunità di quei luoghi hanno vissuto dopo il 9 ottobre del ’63.

RITROVO ORE 14 PRESSO PARCHEGGIO SULLA DIGA DEL VAJONT

Per motivi organizzativi è gradita la conferma della partecipazione a: acqua.belluno@libero.it

CHE COS’E’ #CONFLUENZE?

Confluenze è un ciclo di iniziative sul tema della difesa dei beni comuni promosso dal Comitato Acqua Bene Comune in collaborazione con vari soggetti, associazioni, gruppi, istituzioni e singoli cittadini e cittadine che s’impegnano nella difesa del nostro territorio.

Comitato bellunese Acqua Bene Comune

Ago

28

Riportiamo qui un buon servizio di Telebelluno che fa il punto su varie iniziative del comitato.

 

Ago

23

A supporto dell’iniziativa FlashMoBoite di sabato 24 agosto, che partirà a Perarolo alle 13.30 per culminare nel flash mob di Cortina delle 17.30, pubblichiamo qui di seguito il messaggio contenuto nel volantino di promozione della mobilitazione.

 

MORATORIA SUBITO

PERCHE’:
La Provincia di Belluno fornisce già più della metà dell’energia idroelettrica del Veneto
il 90% del corsi d’acqua bellunesi del bacino del Piave è SFRUTTATO;
sul restante 10% pendono richieste per 130 nuove concessioni;
l’apporto energetico di tutti questi impianti mini idroelettrici è notoriamente esiguo;
il vero motivo di tutte queste domande sono gli incentivi statali assai elevati che vengono poi recuperati sulle nostre bollette;
moltissime richieste ricadono in aree di altissimo interesse ambientale tutelate da RETE NATURA 2000, ed incluse nel bene seriale e naturale “DOLOMITI UNESCO”.

MANCANO:
la puntuale individuazione dei corpi idrici che dovrebbero essere tutelati;
il monitoraggio dello stato delle acque;
la classificazione dello stato ecologico effettivo dei corsi d’acqua;
la valutazione degli impatti cumulativi;

Un Vajont l’abbiamo già avuto e non abbiamo imparato niente!

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